Anthony Burgess
Intro
"Chi scrive romanzi è, in un certo senso, corrotto. I romanzieri sono
tremendamente corruttibili in quanto trattano in primo luogo di sesso e di violenza. Ma
sesso e violenza rimangono i temi principali, e, che ci piaccia o no, essi sono anche i
temi preferiti da Shakespeare."
(Da un'intervista a Face - Londra, dicembre 1984).
| È curioso constatare come l' "intermedialità" che oggi dilaga esalti, ricalcandolo, il processo di apprendimento cui fu soggetta la generazione di chi, come me, venne al mondo intorno al 1960. Forse non sarei mai arrivato ad Anthony Burgess se, in un ormai remoto giorno della mia gioventù, uno stravagante musicista americano, certo Walter Carlos, non fosse apparso sul piccolo schermo (allora in bianco-e-nero e monopolizzato dalla RAI) per eseguire al moog (progenitore dei synthesizers) una versione elettronica dell'Andantino moderato dalla Nona di Beethoven. Quella 'piece' musicale, che mi colpì per la sua obliqua orecchiabilità, culminava
nell'Andante maestoso dell'Inno alla Gioia. |
..Il film fu tratto dalla
versione americana del libro, che l'editore aveva decurtato del ventunesimo capitolo -
l'ultimo - in cui i tre protagonisti, 'drughi' o droogs, divenuti adulti si
ravvedono e decidono di condurre una "normale" esistenza. Poiché anche il
successo della novella diede adito a una serie di ambigue speculazioni, Burgess volle
prendere le distanze da questo suo lavoro. Sembra che lo stesso scrittore trovasse il
lieto fine (nell'edizione originale, con il ventunesimo capitolo) non troppo convincente.
Più tardi avrebbe dichiarato:
| "Il romanzo non è stato capito abbastanza. Molti lettori, e
molti spettatori di quel film che ne è stato tratto, hanno pensato che io, uomo quasi
sempre pacifico, amoreggi con la violenza. Non è così. Non è così ma sono pur sempre
devoto alla libertà di scelta. Se uno non può scegliere di fare del male, non può
nemmeno scegliere di fare del bene. E' molto, molto meglio che le nostre strade siano
infestate da giovani furfanti dediti all'assassinio, che negare il libero arbitrio.
Questa, lo so, è un'affermazione sorprendente, ma la mia è una presa di posizione che mi
viene imposta dalla stessa tradizione morale che ho ereditato dalla civiltà occidentale,
cui appartengo." .. A Clockwork Orange - Informations ..... The Wanting Seed (un altro romanzo 'fantascientifico' di Burgess) L'ispirazione per A Clockwork Orange arrivò a Anthony Burgess durante la Seconda Guerra Mondiale, quando sua moglie venne violentata da disertori americani. Il bambino che la donna portava in grembo morì in seguito all'accaduto. Anni dopo Burgess avrebbe compensato il suo dolore e la sua rabbia impotente inserendo in Arancia a orologeria (questo il titolo in italiano) una scena che ricorda quel traumatico incidente. Alex e i suoi compari violentano la moglie di uno scrittore, e la poveretta poi morirà. [Una precisazione: da qui in poi chiameremo il libro come il film, Arancia meccanica, perché rende meglio il senso dell'originale in inglese.] |
A Clockwork Orange fu pubblicato nel 1962 e oggi appare come
una prodigiosa anticipazione della realtà presente. "Intitolai
il libro così per diversi motivi. Mi era sempre piaciuta la frase in cockney 'queer as a clockwork orange' (bizzarro, sragionato come
un'arancia meccanica), che designa il massimo della stranezza, e memorizzai l'espressione
sperando di poterla un giorno usare come titolo. Quando cominciai a scrivere il romanzo,
pensai che questo titolo sarebbe stato appropriato per una vicenda particolare, una
vicenda sull'applicazione dei principi di Pavlov sull'organismo umano. Ma c'è da
aggiungere che io lavorai per l'esercito in Malesia, dove orang
significa 'uomo'. Il nome dell'antieroe è Alex, abbreviazione di Alexander, che
vuol dire 'difensore di uomini'. Questo nome ha pure altri connotati: a
lex: una legge (a se stesso); a lex(is):
un vocabolario (suo proprio); a (greco) lex:
senza legge. I romanzieri hanno l'abitudine di scegliere attentamente i nomi dei
loro personaggi. Alex è un nome corposo e nobile, e io desideravo che il personaggio che
lo portava fosse compassionevole, pietoso e pericolosamente identificabile con noi, all'opposto di loro..."
(1985)
..L'espressione
"as queer as a clockwork orange" dà l'idea di qualcosa che in superficie
appare normale, ma che internamente è artificiale, innaturale. L'Alex del romanzo
burgessiano diventa un clockwork orange (umano all'apparenza, ma all'interno
una macchina, perché senza volontà) in seguito al trattamento subito dagli organi dello
Stato, che provano su di lui una nuova cura rieducativa.
| "Alex non viene privato soltanto della capacità di fare del male. Amante della musica, reagisce violentemente alla colonna sonora che accompagna le sequenze di violenza cui è costretto ad assistere. Una sostanza chimica iniettatagli nelle vene gli provoca la nausea durante la proiezione del film, ma il malessere è dovuto anche alla musica. Non era nelle intenzioni degli agenti dello Stato di indurre questo bonus o... malus: è solo un caso che, d'ora in poi, Alex ripudierà, insieme alla violenza e all'assassinio, anche Mozart e Beethoven. Lo scopo principale è stato raggiunto: quello di negargli ogni scelta morale, che, per lo Stato, corrisponde alla scelta del male. Ma alla 'cura' si è aggiunta una punizione imprevista: poiché la musica è simbolo di beatitudine celeste, i cancelli del paradiso rimarranno per sempre chiusi per il ragazzo. Così, lo Stato è doppiamente in colpa: ha distrutto un essere umano, in quanto l'umanità è definita dalla libertà di una scelta morale; e ha anche distrutto un angelo." |