Indice
........................................................................................(Frase
che si ripete come un ritornello in Arancia meccanica.)
Burgess ha scritto molto; "troppo", a giudizio di Philip
Larkin, poeta suo connazionale. Già negli anni Sessanta, Larkin
faceva notare: "L'intera letteratura inglese viene redatta all'epoca
di Burgess." Sì, è vero che Burgess fosse stato un prolifico
pennarolo, ma noi che lo amiamo non ne abbiamo mai abbastanza delle
sue creazioni, delle sue trovate. Nel Tamerlano, Marlowe
dice che la nostra anima "si arrampica per raggiungere l'infinita
conoscenza e si muove a guisa delle sfere inarrestabili, senza mai concederci
tregua". Tale irrequietezza era di certo familiare a Burgess, e a
noi diviene tanto più comprensibile nel sapere del dramma dello
scrittore. Dato per semimorto e dichiarato inabile a ogni attività
lavorativa, lui, creando infaticabilmente, riuscì a rinviare il
momento fatale per 35 lunghi anni. Sopravvisse alla sua prima moglie, una gallese che perì di cirrosi epatica, per risposarsi con Liana Macellari (1929-2007), dalla quale ebbe un figlio durante il periodo "clandestino" della loro relazione: Andrew o Andrea Burgess, morto nel 2002 all'età di soli 37 anni.
Tra i geni che Burgess ammirava c'era Mozart. Il motivo? La fecondità
del musico di Salisburgo, al quale lui volle rendere onore con Mozart & the
Wolf Gang (in italiano: La banda Amadeus), un saggio-commedia in cui Mozart incontra nel Regno
dei Morti tanti suoi celebri colleghi.
Anthony Burgess, o Antonio Borghese, il suo
ultimo viaggio, quello definitivo, lo ha affrontato al termine di numerose
peripezie. La mia convinzione è che, se davvero esistesse un Parnaso,
lui, esattamente come il suo Mozart, anche da morto non avrebbe di che
annoiarsi; e nel grande Talkshow Celeste fungerebbe anzi da showman.
Piccolo dizionario 'nadsat'
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(Opere
di Burgess presso Amazon.com)
L'Arancia meccanica ri-succhiata (A Clockwork Orange
Resucked)
Introduzione a una ristampa dell'editore Norton, in cui è incluso
il 21° capitolo, oggetto di tante controversie. (Del 21° capitolo erano state
decurtate le precedenti edizioni americane.)
"Pubblicai la novella A
Clockwork Orange per la prima volta nel 1962, una data che
si direbbe abbastanza lontana per credere che l'opera sia ancora oggi impressa nella
memoria letteraria del mondo. Invece essa si rifiuta di essere cancellata,
e la responsabilità maggiore è forse da imputare alla versione
cinematografica realizzata da Stanley
Kubrick . Io stesso, per svariati motivi, vorrei denigrarne la paternità,
ma ciò non mi è consentito. Ricevo spesso lettere di studenti
che avrebbero l'intenzione di scrivere una tesi sul romanzo, oltre a richieste
da parte di drammaturghi giapponesi che vorrebbero ricavarne una specie
di Noh. A quanto pare, dunque, questo mio libro è destinato
a resistere al tempo, mentre altri miei lavori, che personalmente apprezzo
di più, mordono la polvere. Ma non è un'esperienza insolita
per un artista. Rachmaninoff si lamentava perché era conosciuto
in primis per un Preludio in Do Diesis Minore che aveva composto in
età giovanissima, mentre le sue opere della maturità non
venivano mai incluse nei programmi. Molti giovani musicisti si accaniscono
su un Minuetto in Sol che Beethoven aveva scritto solo per avere qualcosa
da detestare... La sorte del sottoscritto è di convivere con Arancia
meccanica: è una specie di obbligo d'autore. Ma un obbligo
particolare, veramente speciale, ce l'ho negli Stati Uniti, e ora farò bene a spiegare di
cosa si tratta.
Permettetemi di esporre la questione in termini crudi. In America Arancia
meccanica [ Arancia a orologeria]
non è mai stata pubblicata per intero. Il libro è
diviso in tre parti, e ciascuna delle tre parti consta di sette capitoli.
Se tirate fuori il vostro abaco elettronico scoprirete che, a sommare
tutti i capitoli, si ottiene ventuno. 21 è il simbolo della raggiunta
maturità, o era il simbolo, in quanto allora bisognava avere
ventun anni per poter votare e assumersi responsabilità da cittadini adulti. Ma
qualunque sia il suo significato simbolico, 21 è il numero con cui
incominciai. I romanzieri della mia risma sono affascinati da quel che si chiama
numerologia; in altre parole: una cifra da loro scelta rappresenta sempre
qualcosa di concreto in termini umani. Il numero dei capitoli non è
mai del tutto arbitrario. Così come un compositore inizia con un'idea
vaga in misura e durata, un romanziere inizia con un'idea vaga di lunghezza,
espressa dalla quantità delle parti e dei
capitoli che costituiranno il suo libro. Per me, quei ventuno capitoli erano
molto importanti. Ma, a quanto pare, non lo erano altrettanto per il mio editore newyorkese.
Il volume che lui diede alle stampe ne aveva soltanto venti. L'editore insisté
per tagliare il ventunesimo. Naturalmente avrei potuto oppormi e portare
il romanzo a qualche altro editore, ma così come stavano le cose
sembrava che fosse lui a farmi un favore nell'accettare la mia fatica letteraria
e che tutti gli altri editori di New York o di Boston con il mio manoscritto
avrebbero giocato a palla. A quel tempo, - era il 1961 -, avevo urgentemente
bisogno di denaro, e inoltre l'editore in questione mi aveva persino mandato un acconto,
per quanto miserabile. Così, se l'unica condizione per vedere pubblicato
il libro era quella di amputarlo di un capitolo... be', perché no?
Ecco come mai c'è una profonda differenza tra A Clockwork
Orange com'è conosciuto in Gran Bretagna e il volume un
po' più sottile ma che reca lo stesso titolo che gira negli Stati
Uniti d'America. Ma proseguiamo. Nel resto del mondo è stata venduta
la versione inglese, e perciò la maggior parte degli esemplari...
è dotata dei ventuno capitoli originari. Ora, quando Kubrick
ne ricavò la versione cinematografica, si attenne alla versione
americana, sebbene il film fosse stato girato in Inghilterra. Di conseguenza,
nel film la storia di Alex & Co. terminava prematuramente - come reputarono
molti spettatori non-americani. Molti di loro mi scrissero per comunicarmi lo
stupore e (non sto scherzando!) gran parte della mia vita è andata sprecata
a) nel cercare di spiegare il modo in cui intendevo rimediare all'altrui
malefatta e: b) nella frustrazione di ognuno di quei miei intendimenti. Nel frattempo, sia Kubrick che il mio editore newyorkese si crogiolavano tranquillamente
nell'immeritata ricompensa per il peccato che avevano commesso. La vita
è, naturalmente, ingiusta."
[Burgess continua a discutere sui meriti e l'importanza
del 21° capitolo e sul senso del titolo (e sulla perdita di questo
significato nelle traduzioni in varie lingue), quindi prosegue:]
"I lettori di questa nuova edizione possono giudicare
se il ventunesimo capitolo migliora il romanzo che loro presumibilmente
già conoscono o se si tratta di un'appendice che merita di essere
scartata. Il mio desiderio era che la storia finisse in questo modo, ma
può darsi che il mio gusto estetico fosse non azzeccato. Raramente
uno scrittore è il miglior critico della sua opera, allo stesso modo in cui raramente lo sono... gli stessi critici. 'Quod scripsi scripsi' dichiarò
Ponzio Pilato quando fece di Gesù il Re dei Giudei: Quel che ho
scritto, ho scritto. Noi possiamo distruggere quanto abbiamo scritto,
ma non possiamo fare in modo di non averlo mai scritto. Io affido la mia
novella, con ciò che il Dottor Johnson chiamerebbe 'frigida indifferenza',
al giudizio di quello 0,00000001 per cento della popolazione americana che
si occupa di questioni del genere. Mangiate questo pezzettino di dolce oppure
sputatelo via. Voi siete liberi!"
Piccolo dizionario 'nadsat'
(lo slang usato in Arancia meccanica)
baboochka = whore = puttana (russo: contadina)
bezoomy = mad = matto (in russo: z umà)
Bog = God = Dio
britva = knife = coltello
cal = shit = merda
cancers = cigarettes = sigarette
carmans = pocket = tasca, tasche
cheenas = dogs = cani
chelloveck = person = persona
crovvy = blood = sangue
cutter = money = denaro
deng = money = denaro
devotchka = girl = ragazza
droog = friend = amico
glazzie = eye = occhio
goloss = voice = voce
groodie = breast = petto
gulliver = head = testa
horrorshow = terrible = terribile
koshka = cat = gatta
kot = cat = gatto
krovvy = blood = sangue
lewdies = people = gente
litso = face = faccia
malchick = boy = ragazzo
malenky = little = piccolo
mapped= wrinkled = rugoso
mesto = place = posto
millicents = police = polizia
|
moloko = milk = latte
moodge = husband = marito
nochy = night = notte
noga = foot = piede
ooko = ear = orecchio
oozy = chain = catena
otchkies = glasses = occhiali
peet = drink = bere
platties = clothes = vestiti
pletchoes = shoulders = spalle
polly = money = denaro
pony = understand = capire
pooshka = gun= arma da fuoco
pot = arse =culo
prodding = selling = vendere
ptitsa = woman =donna
rooker = hand/fist =mano/pugno
rot = mouth = bocca
scoteena = cat = gatto
sinny = cinema = cinema
skorry = quick = veloce(-mente)
slooshy = hear/listen = ascoltare
slovo = word = parlare
smeck = laugh = ridere
tashtook = handkerchief = fazzoletto
tolchock = beat= colpire
veck = man = uomo
vesh = thing = cosa, "roba"
veshches = drugs = droghe
viddy = see = vedere
von = smell = odorare
zoobie = tooth = dente
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|
- The
Long Day Wanes: A Malayan Trilogy: Time for a Tiger (1956),
The
Enemy in the Blanket (58), Beds
in the East (59) (Trilogia malese. Prima di questi romanzi, Burgess aveva scritto altre cose ugualmente valide [vedi A Vision of Battlements], ma che gli vennero tutte respinte dagli editori. Quest'opera trina, cinica, tragicomica, palesemente autobiografica, suscita interesse ancor oggi per la sua esotica ambientazione e per la testimonianza "storica" che racchiude.)
- The Right to an Answer (1960)
- The
Doctor Is Sick (1960; Il dottore è ammalato) (Sheila ha troppi
flirts. Edwin, che è appena rientrato con lei dall'Estremo Oriente, si ritrova disoccupato e le sue preoccupazioni lo portano a trascurare gli "impegni coniugali". A peggiorare la situazione c'è la sua impotenza, causata da un tumore nel cervello. A quel punto non è
soltanto l'equilibrio matrimoniale che si rompe... Una serie di vorticosi,
esilaranti avvenimenti in una Londra ruggente che il protagonista, dopo anni di lontananza, non riconosce più. Un toccasana per lo spirito. Lo raccomando
ai tristi e ai depressi.)
- The
Worm and the Ring (1961)
- Devil
of a State (1961; Diavolo di uno Stato)
- One Hand Clapping (1961) (La quotidianità di una coppia britannica tra programmi televisivi in bianco-e-nero ma già preannuncianti la colorita stupidità di quelli odierni, articoli gossippari della yellow press e sogni di vincite milionarie. Lui, Howard, guardando un quiz scopre di avere una "memoria fotografica" e decide di parteciparvi... Un romanzo leggero e divertente.)
- A
Clockwork Orange (1962; Arancia meccanica)
(Alex
violenta, picchia, uccide... fino a quando lo Stato non lo "rieduca"
con la terapia Ludovico. Trasformatosi da criminale in "vero cristiano",
in esempio di virtù e, dunque, in un'arancia con all'interno un
meccanismo, Alex viene perseguitato dalle sue ex vittime. Raccontato in prima persona in uno slang crudo, geniale ed efficace.)
- The
Wanting Seed (1962; Il seme inquieto)(Una commedia maltusiana
circa le drammatiche conseguenze della sovrappopolazione.
Cannibalismo, rituali di fertilità, glorificazione dell'omosessualità
nella Londra megalittica del futuro prossimo venturo. "Eroe" del romanzo è un insegnante costretto a darsi alla clandestinità, fratello in spirito del protagonista del successivo 1985. )
- Honey
for the Bears (1963) (Antiquario del Sussex e sua consorte
americana cercano di vendere illegalmente a Leningrado [Pietroburgo] vestiti di drilon.
I russi, un popolo che vanta tanti cosmonauti ma poche merci, si mostrano
assai interessati ai capi d'abbigliamento occidentali. Senonché, le autorità
sovietiche si oppongono al deal... Commedia divertentissima, in cui l'antiquario,
che a un certo punto smarrisce la sua protesi dentaria, apprenderà
non solo quali sono le proprie vere tendenze sessuali, ma anche quelle
della moglie, in una megalopoli sovietica trasgressiva e dove le notti sono molto brevi.)
- Moses
(racconto biblico in versi)
- The
Enderby Novels : Inside Mr Enderby (1963),
Enderby Outside (1968), Enderby's Dark Lady... Eccezionale. Le vicissitudini di un poeta-bambinone in un mondo che sempre meno necessita di poeti e sognatori assortiti.
- Urgent Copy: Literary Studies (1968 - una biografia di
Shakespeare che a Burgess servì da "carta carbone" per
il suo romanzo sul bardo di Stratford-upon-Avon.)
- Nothing
like the Sun: A Story of Shakespeare's Love-Life (1964) (Il
romanzo sul suddetto bardo. Possibile che a Shakespeare il talento gli derivasse
dalla sua intensa libido? E' questa la teoria di Burgess, che con abili tratti di penna infonde un alito di "vita vera" nella figura di William S., rendendola stupendamente vicina a noi.)
- The
Eve of Saint Venus (1964 - Un libretto d'opera riadattato a
novella; più un esercizio di scrittura che altro. Il risultato, vagamente à la Oscar Wilde, convince solo per l'eleganza estetica.)
- A Vision of Battlements (1965 - Esattamente il contrario del libretto precedente: un romanzo cinico, di un realismo a tinte forti. Narra di un insegnante in uniforme stanziato su "The Rock" - cioè Gibilterra -, dove dovrebbe inculcare nella truppa - distratta e ignorante - la lingua e la cultura della madrepatria britannica. Il romanzo, a tratti assai divertente, è semiautobiografico. Lo schema vuole basarsi su quello dell'Eneide. Fu il vero esordio letterario di Burgess; risalente al 1949, A Vision of Battlements rimase impubblicato per ben 16 anni, allorchè l'autore divenne noto per via di Arancia meccanica.)
- Tremor of Intent (1966 - Storia
di spionaggio, burlesca ma anche profonda; di nuovo, la Russia...
Dimenticate tutti gli altri romanzi del genre! 'Tremor of Intent'
vi lascerà secchi! Burgess qui fa la "spaccata" tra interessi di politica internazionale e un'educazione sentimental-sessuale impartita su un piroscafo da crociera.)
- Shakespeare
(1970; insieme a Marlowe, a Joyce e a Orwell, l'autore dell'Amleto fu l'artista di cui Burgess poteva a ragione dirsi un profondo conoscitore.)
- MF
(1971)
- Napoleon
Symphony (1974) (Un romanzo storico che sfiora la mitologia, una sinfonia bonapartesca
invero grottesca. Burgess ha cercato di "comporre" quest'opera ricalcando lo schema dell'Eroica di Beethoven. E' un libro-valanga, obiettivamente a tratti ostico, anche se ben documentato e di certo interessante perché tratta i risvolti privati del condottiero còrso, compreso il ménage coniugale.)
- The
Clockwork Testament, or Enderby's End (1973)
(L'ultimo romanzo della "trilogia" su Enderby, che in realtà
è una... quadrilogia. Protagonista di questa brillante e
cinica satira dell'èra moderna è un professore che tiene
delle letture a un'università dell'odiata Big Apple. Parallelamente,
egli è l'oste ultracolto di una bettola di Tangeri. L'intera saga è geniale e trasuda di un conservatorismo anarchico che è anche il motore di tutte le situazioni grottesche...)
- Beard's
Roman Women (1976) (Roma sotto la pioggia. Ronald Beard si
ritrova vedovo, e, insieme a un connazionale, si ubriaca negli eleganti
ritrovi della Città Eterna. All'improvviso lo raggiunge una telefonata
della "cara estinta"... proprio dopo che lui ha cominciato una
relazione con una fotoreporter italiana. Nella figura della fotoreporter è individuabile Liana, la seconda moglie dello scrittore, che gli avrebbe fatto praticamente da agente e da manager.)
- ABBA
ABBA (biografia fantastica della famiglia Wilson rintracciata nelle sue origini italiane )
- Hemingway
and His World (L'importanza di chiamarsi Hemingway
)
- Man
of Nazareth (romanzo storico; biografia anticonvenzionale di Cristo e dei primi cristiani. Ma bisogna procurarsi soprattutto il volume intitolato The Kingdom of the Wicked - a questo proposito, vedi un po' più sotto.)
- 1985
(Il 1984, cioè il futuro, sarà ben
altro di quello vaticinato da Orwell, dice Burgess. E intitola la propria
visione futuristica 1985. I sindacati detengono il potere
e reprimono ogni individualismo; l'inglese parlato dagli operai diviene
lingua nazionale; l'effigie di Bill - il simbolico lavoratore, e dunque lo Stakanov britannico - è
su tutti i muri; il re Charles benedice apatico i sudditi... e l'intero Regno cade nelle mani di ricchi sceicchi arabi. Molti spunti sono profetici!)
- Earthly
Powers (1980; Gli Strumenti delle Tenebre) ("Che libro fantastico! La cronaca del nostro secolo, caratterizzato dalle manifestazioni del Maligno su questo mondo;
'Il peggior secolo che l'umanità abbia mai conosciuto' afferma Burgess,
che con Earthly Powers ci fa dono del suo capolavoro
assoluto." - Le Monde) (Vecchio scrittore pederasta
inglese rivive il secolo XX, dialoga con Joyce, con Goebbels e con
tanti altri famosi personaggi e rinfresca l'amicizia che lo lega a un Papa
esorcista nativo di Gorgonzola, Italia, Europa. Davvero bello. Il secondo vero capolavoro a firma Anthony Burgess.)
- The
End of the World News (1982; Notizie dalla fine del mondo o anche: La fine della storia) (Un libro "triplo" dove si intersecano, in un susseguirsi per certi versi arbitrario,
un musical su Trotzki a New York, una biografia di Sigmund Freud e una novella di fantascienza. Secondo me, sarebbe stato meglio se lo scrittore avesse messo i tre racconti per intero uno dopo l'altro, invece di accorparli in questo modo. Ma questo non sminuisce il valore delle vicende narrate...)
- Homage
to QWUERT YUIOP (But do blondes prefer gentlemen?) (Un'antologia di articoli e saggi giornalistici
di Burgess.)
- The Kingdom of the Wicked (romanzo storico) (San
Paolo, Nerone, le persecuzioni dei cristiani. Mai letto niente di tanto
bello e tanto... crudele. Un megaromanzo tramite cui Burgess ci riconduce alle radici storiche - e storicistiche - del continente europeo.)
- Flame Into Being: The Life and Work of D.H. Lawrence (1985; La vita in fiamme. Lawrence: ecco un altro degli scrittori per i quali Anthony Burgess sviluppò un forte interesse.)
- The
Pianoplayers (1986) (Hellen Henshaw, figlia di un genio misconosciuto
e nonna di un bimbo prodigio, detta a un giovane scrittore le proprie memorie nel suo "rifugio di vecchiaia" sulla Costa Azzurra. In questo modo, rivive la propria gioventù trascorsa nell'Inghilterra Settentrionale: anni caratterizzati dai primi dolori esistenziali, dalle prime esperienze erotiche e anche dalla musica del padre. Nel padre di Helen, esempio fulgido di grande talento e di sregolatezza, si riconosce senza ombra di dubbio il genitore dello stesso Burgess. In The
Pianoplayers, la Manchester dello scrittore
riaffiora come per incanto nella fulgida e quasi strombazzante cornice della Côte d'Azur. A parte il realistico ritratto femminile, Burgess riesce a rendere indimenticabile il personaggio del pianista, che nel romanzo è autore - tra le
altre cose - di un'opera atta a celebrare la lotta di classe, anzi addirittura la rivoluzione del popolo britannico...)
- Little Wilson and Big God (1987) (Il
primo, corposo volume dell'autobiografia. Gli anni che vanno dall'infanzia dello scrittore fino a poco prima la pubblicazione di Arancia meccanica. Una vita non sempre bella ma certo intensa: come un romanzo, come un film. Essenziale!)
- The
Devil's Mode (Raccolta di novelle. Tutte formidabili e gustosissime.
Ma soprattutto le ultime due, rispettivamente su Attila e su un crimine a sfondo musicale
di cui si occupano Sherlock Holmes e il fido Watson, sono da antologia.)
- Any
Old Iron (1989; L'antica lama) (Saga agrodolce su una
famiglia gallese-russa, sull'antisemitismo, sul ritrovamento di Excalibur -
la leggendaria spada di Re Artù in seguito caduta nelle grinfie
di Attila, re degli Unni -, e sulla tragedia del Titanic. È un po' una cronaca romanzata del Ventesimo
secolo, visto stavolta non attraverso gli occhiali di un intellettuale bensì secondo l'angolazione di "semplici" lavoratori. Per la quantità di temi e materiali che lo compongono, nonché per l'ampio respiro temporale, L'antica lama si lascia includere nella categoria di "postmodernismo" che andò per la maggiore in quegli Anni Ottanta-Novanta e che conta tra i suoi esponenti nomi del rango di Günter Grass, Harry Mulisch e il nostro Umberto Eco.)
- You've Had Your Time (1990) (Il secondo volume dell'autobiografia.
Si legge come un romanzo. Interessantissime le annotazioni su A Clockwork
Orange. Tutto assai credibile, compreso l'episodio della violenza sulla povera prima moglie... nonostante ciò che su Burgess e sulla sua sincerità possa pensare Roger Lewis.)
- Mozart & The Wolf Gang (1991; La banda Amadeus) (Un'immaginaria
conversazione tra celebri compositori, il libretto di un'Opera Buffa, il
dialogo schizofrenico tra due personaggi chiamati "Anthony" e
"Burgess" e un racconto breve strutturato a imitazione della
Quarantesima Sinfonia di Mozart. Un'impresa condotta con mozartiana
levità. Non è tra i libri più importanti di questo autore, ma piace a parecchi - soprattutto ai cultori della musica classica.)
- Un cadavere a Deptford (1993; titolo originale: A Dead Man in Deptford ) (L'incantevole, misteriosa figura
di Christopher Marlowe, poeta, drammaturgo, falsario e agente segreto. Il vero volto
della Londra elisabettiana: immondizia, intrighi e pederastia.)
- BYRNE (romanzo in versi, impudente sia nella forma che nei contenuti, e di cui un celebre critico ha scritto: "Mai riso così tanto negli ultimi tempi!". L´ho letto in originale e, per davvero, straborda di boutades e invenzioni linguistiche. Peraltro, è straordinario che Burgess azzecchi ogni singola rima, pur se spesso avventurosamente, senza mai dover stravolgere il filo degli eventi che narra! Probabilmente non è un'opera degli ultimi mesi di vita dello scrittore, ma è maturata in anni e anni di appunti, incastri, correzioni, aggiunte e ripensamenti.)
Inoltre: due libri per bambini, due opere per il teatro,
una decina di (altri) saggi e almeno cinque traduzioni. Burgess fu anche
l'editor di A Shorter Finnegans Wake,
una versione riveduta del romanzo di Joyce.
Soggetti per la TV:
Moses - The Lawgiver (1975) (Insieme a Vittorio Bonicelli - Produzione: Vincenzo
Labella.)
A.D. - Anno Domini (1985) (Insieme a Vincenzo Labella - Prod.: Vincenzo
Labella.)
Cyrano de Bergerac (1985. Durata: oltre due ore) (Riadattamento
di Burgess della commedia di Edmond Rostand - Prod.: Channel Four -UK-
e Stratford-Barbican)
---------------------- ==========================================
---------------------- Su Burgess hanno
scritto, tra gli altri:
-Mathews, Richard: The Clockwork Universe of Anthony Burgess
(1978)
-Coale, Samuel: Anthony Burgess (1981)
-Gardner, John. The Southern Review. 5:1 (Winter 1969) : 239-40. Rpt. in
"Burgess, Anthony." Contemporary Literary Criticism.
2. Carolyn Riley, Barbara Harte, ed. Detroit: Gale Research Company, 1974.
85-6.
Anthony Burgess (1971) by Carol M. Dix, in 'Writers & their
Work' by Longman for the British Council
---------------------Ulteriori fonti:
"Burgess, Anthony." Current Biography. 1972. Charles Moritz,
ed. New York: The H.W. Wilson Company. 1972, 85-7. Burgess, Anthony. A
Clockwork Orange. New York: Ballantine Books, 1976.
Articolo su Der Spiegel 48/93 (29/11/93)
Articolo di Anna Detheridge; Dibattiti (26/11/93)
Articolo di Carlo Carena; Il sole 24 Ore - Cultura e dintorni (16/4/95)
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